Le mostre di settembre da non perdere

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Le mostre di settembre aprono la stagione museale occupando musei, fondazioni e palazzi storici con un calendario particolarmente ricco.

La proposta è molto ampia e si snoda dalla fotografia alla pittura, dal Surrealismo all’astrazione, fino all’artigianato contemporaneo e alle installazioni immersive.

Vediamo quali occasioni ci vengono offerte.

Homo Faber 2026 a Venezia

Locandina Homo Faber

Sino al 30 settembre 2026 la Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore ospiterà la quarta edizione di Homo Faber 2026.

È una prestigiosa rassegna internazionale dedicata all’eccellenza dell’alto artigianato contemporaneo.

Il tema di quest’anno, “An Island of Light”. I visitatori faranno un affascinante viaggio sensoriale alla scoperta del profondo legame tra luce, materiali e mano artigiana.

La direzione artistica dell’evento è affidata a Es Devlin, artista e scenografa britannica nota per le sue spettacolari installazioni.

La mostra si snoda in 15 ambienti immersivi e centinaia di creazioni realizzate da artigiani provenienti da diversi Paesi.

Non si tratta quindi soltanto di osservare oggetti di particolare pregio.

Dimostrazioni dal vivo, laboratori ed esperienze permettono di entrare nel processo creativo e comprendere quanto sapere manuale, ricerca e innovazione possano ancora dialogare.

 

Man Ray a Parma

Man Ray

La Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, sino al 13 dicembre propone una delle mostre di settembre più attese: “Man Ray:tutto“.

Nel titolo abbiamo già il senso della mostra.

L’ambizione è quella di riuscire a rappresentare ed a trasmettere al visitatore la personalità complessa dell’artista.

La produzione di Man Ray è molto di più della fotografia con cui viene identificato più frequentemente.

In esposizione ci saranno oltre 250 opere, tra fotografie, dipinti, sculture, oggetti, grafiche, libri e film, offrendo uno sguardo ampio sulla produzione dell’artista americano.

A cinquant’anni dalla sua morte, sarà possibile ripercorrere il suo percorso di sperimentazione continua di un uomo e un artista che ha attraversato il Dadaismo e Surrealismo rifiutandosi di percorrere una sola forma di arte.

 

 

A Roma retrospettiva di Kandinsky

Kandinsky in mostra a Roma

Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, Palazzo Bonaparte a Roma dedica una grande retrospettiva a Vassily Kandinsky.

Il Maestro dell’astrattismo torna a Roma e in Italia dopo ben 25 anni e lo fa in modo davvero eccezionale.

In esposizione ci saranno tutti i capolavori di Kandinsky provenienti da grandi istituzioni internazionali e dal Centre Pompidou, che ha potuto eccezionalmente prestare un nucleo generoso di opere grazie alla temporanea chiusura per restauri.

Il percorso espositivo ci fa conoscere come l’artista sia evoluto dall’esperienza figurativa alla costruzione di un linguaggio astratto nel quale colore, linea e forma acquistano una progressiva autonomia rispetto alla rappresentazione del reale.

Tra le opere esposte spiccano icone assolute come Gelb-Rot-Blau (1925) e L’Arco nero (1912), composizioni tese a dimostrare come un dipinto possa suonare come una melodia e agire direttamente sull’anima.

Kandinsky pensava che la pittura fosse un linguaggio espressivo capace di produrre effetti interiori analoghi a quelli generati dai suoni.

Dalí e la moda a Milano

Dalì e la moda

Palazzo Reale di Milano inaugura la stagione autunnale con la mostra “Dalí e la Moda” .

In mostra, sino al 31 gennaio 2027, più di 200 opere e documenti fra dipinti, disegni, fotografie, abiti  e filmati.

L’obiettivo è far conoscere un aspetto meno conosciuto della produzione e della personalità di Salvador Dalí: il suo rapporto con il mondo della moda, con il corpo e con la costruzione dell’immagine.

Scarpe, abiti, accessori e gioielli entrano nell’universo surrealista dell’artista e permettono di ricostruirne anche le collaborazioni con stilisti, fotografi e Maison.

La mostra piacerà sicuramente a chi conosce soprattutto il Dalí pittore e vuole invece scoprire quanto il suo immaginario abbia influenzato campi molto diversi dalle arti figurative tradizionali.

Da Monet a Van Gogh e Kandinsky a Ferrara

Tra le mostre di settembre in apertura, quella di Ferrara è molto interessante,

Sino al 10 gennaio 2027 il Palazzo dei Diamanti a Ferrara propone “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità”.

La visita si snoda tra circa 120 dipinti, disegni e incisioni.

Il percorso ci guida in una trasformazione fondamentale nella storia dell’arte europea.

Parliamo del percorso che dalla rappresentazione della natura ottocentesca giunge alla progressiva dissoluzione della realtà visibile.

In esposizione Monet, Van Gogh, Kandinsky e Mondrian.

Accanto a loro Courbet, Renoir, Degas e Picasso, e diversi artisti protagonisti del movimento dei Macchiaioli, del Divisionismo e del Futurismo.

La mostra ha l’obiettivo di mostraci come, tra l’Ottocento ed il Novecento, sia profondamente cambiato il modo di guardare il paesaggio, la città e la realtà.

A Bologna le macchine di Leonardo

Leonardo in mostra a Bologna

Sino al 17 gennaio 2027 il Palazzo Pallavicini di Bologna ospita la mostra “Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e innovazione”.

Il percorso presenta oltre trenta ricostruzioni ispirate ai disegni e ai codici leonardeschi.

Volo, acqua, movimento, meccanica, guerra e lavoro diventano così le tappe di un viaggio nel pensiero progettuale di Leonardo.

L’interesse della mostra sta soprattutto nella possibilità di passare dal disegno al modello tridimensionale.

Ciò che sulla carta appare come intuizione tecnica prende forma davanti al visitatore e rende più immediato comprendere il metodo di osservazione e progettazione leonardesco.

 

Per le mostre più attese, soprattutto nei fine settimana, acquistare il biglietto con qualche giorno di anticipo può inoltre evitare code e permettere di organizzare il resto della giornata con maggiore libertà.

 

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