A dieci anni dalla scomparsa il Comune di Milano intitola al premio nobel Dario Fo un largo di fronte ai civici 39 e 41 di via Francesco Sforza, non lontano dall’abitazione dove l’artista visse con la moglie Franca Rame.
La cerimonia ufficiale di intitolazione sarà il 13 ottobre, giorno esatto della morte di Fo.
Dario Fo, drammaturgo, premio Nobel per la letteratura
Intitolare uno spazio della città vicino all’Università Statale e all’abitazione dell’artista riconosce il profondo legame di una delle voci più significative del Novecento e Milano, il luogo dove Fo ha vissuto, lavorato e costruito una parte fondamentale della sua storia artistica insieme a Franca Rame.
“Siamo a pochi passi dalla casa in Porta Romana in cui hanno abitato per quasi sessant’anni e da luoghi che hanno segnato la sua esperienza teatrale, come l’Università Statale di via Festa del Perdono, dove nel 1969, nell’Aula Magna occupata da migliaia di studenti, andò in scena in anteprima Mistero Buffo” ha commentato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
La targa affissa nel largo porterà la seguente dicitura:” Dario Fo, attore, drammaturgo, premio Nobel per la letteratura”.
Lo spazio scelto ha un forte legame con i luoghi vissuti dall’artista, con il mondo della cultura, l’Università, e i giovani con i quali Dario Fo aveva una straordinaria capacità di parlare.
Spesso Fo poneva la domanda: “Cosa facciamo per la città?” Intitolargli un luogo di Milano significa anche mantenere viva questa domanda.
Tre mostre in programma
Nelle prossime settimane, oltre all’intitolazione urbanistica, avremo anche l’apertura di tre percorsi espositivi nei quali si racconterà il Dario Fo pittore.
Se questo articolo ti è piaciuto condividi, continua a seguirci, consiglia e commenta.
Unisciti al canale WhatsApp ufficiale e resta aggiornato su nuovi articoli.
© Riproduzione riservata