Vettriano in mostra alla Permanente di Milano

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.Jack Vettriano (1951-2025), artista scozzese amatissimo dal pubblico internazionale, è protagonista di una mostra allestita al Museo della Permanente di Milano.

La mostra chiuderà il 25 gennaio 2026.

In esposizione ottanta opere che ripercorrono l’intera parabola creativa dell’artista, in un percorso di fascino e malinconia.

Si tratta di oli su tela, lavori su carta museale a tiratura unica, un ciclo di fotografie realizzate nello studio dell’artista.

Un video ripercorre la formazione di Vettriano e riflette sull’evoluzione del suo linguaggio pittorico.

La vita di Jack Vettriano

Jack Vettriano

Vettriano, all’anagrafe Jack Hoggan, nasce nella contea scozzese di Fife il 17 novembre 1951, in una famiglia di origine modesta, legata all’industria carbonifera.

Jack incontra il mondo della pittura a 21 anni quando un’amica gli dona un set di pennelli e acquarelli.

Affascinato, studia da autodidatta i maetri dell’arte e si focalizza sui pittori impressionisti, affinando progressivamente una sensibilità figurativa capace di combinare realismo e introspezione.

La sua prima esposizione è del 1988 alla Royal Scottish Academy di Edimburgo.

Successivamente si trasferisce nella capitale scozzese dove Hoggan adotta il nome d’arte Vettriano, ispirandosi al cognome della madre, figlia di un emigrante italiano.

A lungo la critica ha guardato alla sua produzione con sospetto asserendo che indulgeva a un’estetica ritenuta popolare ed esprimeva raffigurazioni molto semplici ed accessibili.

È questa immediatezza a rendere Vettriano uno degli artisti più apprezzati dal pubblico, capace di costruire universi visivi intrisi di tensione emotiva e sensualità trattenuta.

Le sue opere sono spesso ambientate in hotel, sale da ballo o interni eleganti, e raccontano relazioni ambigue, incontri carichi di desiderio, momenti sospesi tra passione e distanza.

La sua opera più celebre

The singing Buttler

Il suo quadro più celebre, The Singing Butler (Il maggiordomo che canta – 1992), è un’icona contemporanea.

Nel 2004 Sotheby’s ha battuto all’asta l’opera per quasi 750.000 sterline a conferma del successo popolare dell’artista.

Nell’opera vediamo una coppia che danza sotto una pioggia battente protetta da una cameriera e da un maggiordomo con l’ombrello.

È la cifra poetica di Vettriano,  un romanticismo crepuscolare, intriso di nostalgia e di eleganza retrò.

Il dipinto evoca una duratura impressione di bellezza decorativa e cattura un’espressione momentanea di felicità e intimità.

Eccezionale è la sottile e abile manipolazione della luce e dell’ombra che donano all’opera una qualità cinematografica.

La regina Elisabetta II (nel 2004) ha insignito Vettriano dell’onorificenza OBE (Ordine dell’Impero Britannico) per i servizi resi alle arti visive, riconoscendo il valore del suo percorso artistico.

Vettriano scompare nel 2025 a Nizza.

La sua arte

La mostra milanese ripercorre la produzione dell’artista che ha saputo costruire un immaginario riconoscibile e profondamente umano, sospeso tra sogno e disincanto.

La produzione di Vettriano esprime un linguaggio figurativo fortemente influenzato dalla pittura americana di Edward Hopper e dalle atmosfere del cinema classico.

Le sue opere si caratterizzano per una luce artificiale in tonalità calde e contrastate, evocano suggestioni e lasciano sospeso un racconto che prosegue oltre la scena rappresentata.

Il tema dell’amore è spesso presente nelle sue opere.

È un amore romantico e allo stesso tempo inquieto.

Donne dalla conturbante bellezza e uomini eleganti intrecciano i loro rapporti in lussuose camere d’albergo, in club esclusivi, o in sale da ballo.

Le sue opere alludono a storie spesso misteriose e si spalancano su un mondo dal fascino innegabile, in una narrazione quasi sospesa.

Scene diurne su uno sfondo di stabilimenti balneari e ippodromi si contrappongono a tele più inquietanti imperniate su complesse relazioni amorose consumate in bar, club o  camere da letto.

Nel 2013 il Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow gli dedica una grande retrospettiva, Jack Vettriano: A Retrospective, che registra oltre 123.000 visitatori, superando il record di presenze detenuto da una mostra di Van Gogh nel 1948.

 

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