Palio di Siena oggi in piazza del Campo

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Un appuntamento unico al mondo che unisce in sé cultura, identità e una calorosa fede tramandata nei secoli.

Ogni anno si tengono 2 corse, una il 2 luglio (Palio dedicato alla Madonna di Provenzano) e una il 16 agosto (Palio dedicato all’Assunta).

Il Palio di agosto è il più antico. Le prime attestazioni documentate della gara in questa data risalgono addirittura al 1239.

Le prime notizie del Palio moderno corso in Piazza del Campo risalgono al 1633.

Il Palio del 2 luglio nasce nel 1700 per volere delle contrade che volevano una seconda opportunità, una seconda corsa.

Dove si corre

Il Palio si corre nella piazza principale di Siena, piazza del Campo.

La corsa dura tre giri della piazza e la partenza è data tramite l’abbassamento di un canape e uno sparo a salve.

L’anello perimetrale della piazza, normalmente lastricato di pietra serena, viene ricoperto da uno strato di terra composta da una miscela di tufo e sabbia.

Lo spessore di questo strato risulta essere mediamente di 15 cm. circa.

La compattezza desiderata viene raggiunta con l’uso di compressori.

Lo sviluppo dei tre giri di percorrenza è pari a circa 1000 metri.

La zona a semicerchio porta alla curva secca (angolo di 95°) di San Martino cui segue una leggera discesa lungo un rettilineo che porta in risalita all’altra curva secca, quella del Casato (angolo del 92°).

Storicamente i punti in cui si sono verificati più incidenti sono le curve di San Martino (per intruppamento dei cavalli e per la pendenza in discesa) e del Casato (ammassamento dei concorrenti).

Cosa determina la partecipazione di una contrada al Palio

Le contrade di Siena

In ognuna delle edizioni di luglio e agosto 7 contrade sono sicure di correre. Sono quelle escluse l’anno precdente.

Altre tre sono individuate mediante sorteggio tra le 10 rimanenti.

In questa edizione il Nicchio aveva diritto a correre ma, essendo stato squalificato per un’edizione, non lo farà.

Per questo motivo si è eccezionalmente proceduto all’estrazione di quattro contrade invece che tre.

Il procedimento descritto è sempre lo stesso e vale per entrambe le corse.

Il Palio di luglio dell’anno scorso è stato vinto dalla contrada dell’Oca con il fantino Giovanni Atzeni detto Tittìa in sella al cavallo Diodoro.

Le 10 contrade che partecipano al Palio di luglio 2026 sono:

  • Aquila
  • Bruco
  • Civetta
  • Drago
  • Giraffa
  • Leocorno
  • Oca
  • Onda
  • Torre
  • Valdimontone

In conclusione ricordiamo le altre contrade escluse dal Palio 2026 di luglio, oltre a Nicchio: Istrice, Selva, Pantera, Chiocciola, Lupa, Tartuca, Nicchio (che correranno di diritto nel luglio del 2027).

Cos’è il Palio, simbolo della vittoria

Il Drappellone (che i senesi chiamano cencio) è il trofeo ufficiale attribuito alla contrada che vince il Palio di Siena.

Consiste in un dipinto originale su seta e ha una forma rettangolare allungata.

È sorretto in verticale su di un’asta alabardata bianca e nera ed è sormontato da un piatto d’argento e da due pennacchi bianchi e neri che scendono lateralmente.

Il Palio resta di proprietà della Contrada, così come l’asta e i pennacchi.

Molto interessante è la storia del piatto che sormonta il drappellone.

Esiste un piatto d’argento per il Palio di luglio e uno per il Palio d’agosto.

Le contrade vincenti riconsegnano al Comune di Siena il piatto del Palio vinto prima dei due Palii dell’anno successivo, dopo aver inciso il nome della Contrada e la data della vittoria nella parte posteriore.

I piatti vengono rinnovati all’incirca ogni dieci anni.

Il Palio di luglio 2026

Il Drappellone del Palio del 2 luglio 2026 è stato realizzato da uno dei più apprezzati giovani pittori italiani, Ismaele Nones.

L’opera si articola in tre fasce.

Nella prima l’artista ha raffigurato le contrade partecipanti ponendole a corona della Madonna di Provenzano cui il Palio di luglio è dedicato.

Una lamina d’argento ottocentesca funge da manto; su di essa un omaggio a San Francesco raffigurato insieme a frate Benedetto da Piratro nell’atto della dettatura del cosiddetto “Piccolo testamento di Siena” del 1226

La zona centrale raffigura due cavalli, che paiono danzare con alle spalle un cielo limpido e la cinta senese.

Uno è bianco e l’altro nero, richiamando la leggenda della Balzana, lo stemma di Siena, che secondo la tradizione deriverebbe proprio dai colori dei cavalli utilizzati dai leggendari fondatori Senio e Ascanio nella fuga dallo zio Romolo.

Nella parte bassa un paesaggio di colline che evoca direttamente il territorio senese, nel legame indissolubile tra la città e il suo ambiente naturale circostante.

La scelta dei cavalli e dei fantini

I capitani delle contrade hanno selezionato i cavalli da poi porre in sorteggio per l’assegnazione.

L’attribuzione alle singole contrade dei cavalli prescelti è avvenuta mediante sorteggio.

I fantini sono scelti dai capitani delle contrade e sono lautamente pagati.

I compensi dei fantini del Palio di Siena non sono pubblici, sono il frutto di trattative private con le singole contrade.

Il compenso si articola in una parte base (per la partecipazione) e un cospicuo “premio vittoria”, che può superare i €100.000 per i fantini più affermati.

In pista quest’oggi nomi famosi come Giovanni Atzeni, detto Tittia, che ha corso 41 Palii vincendone 11 (corre per l’Aquila) e Carlo Sanna detto Brigante con 18 Palii e 3 vinti  (corre per l’Onda).

I favoriti

L’incertezza è assoluta, i pronostici si basano sulla migliore combinazione cavallo/fantino. Il fantino lo si sceglie, il cavallo lo assegna la sorte.

Onda, Oca e Aquila hanno avuto in sorte cavalli già vincitori in piazza del Campo.

Le contrade più vincenti

Chi ha vinto più Palii? Vediamo la classifica delle vittorie riconosciute dal Comune di Siena.

  • 67 vittorie   –   Oca
  • 51  vittorie   –   Chiocciola
  • 49 vittorie   –   Tartuca
  • 45 vittorie    –  Torre e Valdimontone
  • 42 vittorie    –  Onda e Nicchio

 

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