Il 23 maggio 2026 torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM.
L’iniziativa si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea.
Migliaia di musei e luoghi della cultura effettueranno aperture serali straordinarie, spettacoli e visite guidate, con ingresso al costo simbolico di un euro.
Quando è nata la Notte Europea dei Musei
L’evento precursore della Notte europea dei musei è stato la “Lange Nacht der Museen” (“Lunga notte dei musei”) tenutasi a Berlino nel 1997. In tale occasione i berlinesi vennero invitati a visitare i musei più vicini a loro, in particolare quelli in cui non erano mai stati.

Nel 1999 il Ministero della cultura francese riprese l’iniziativa di Berlino, proponendo ai musei francesi l’apertura gratuita in una domenica di primavera.
L’iniziativa si diffuse nel 2001 tra i 39 Paesi firmatari della convenzione culturale europea del Consiglio d’Europa.
Nel 2005 nasce la Notte Europea dei Musei, sempre su iniziativa della Francia, diventando nel tempo uno degli appuntamenti culturali europei più attesi.
Per l’edizione 2026, il Ministero della Cultura italiano ha stabilito che i musei aderenti all’iniziativa potranno prolungare l’orario di apertura fino alla tarda serata, proponendo eventi speciali e percorsi dedicati.
Il tema 2026 della Notte Europea dei Musei è “Musei che uniscono un mondo diviso” e invita a riflettere sul ruolo dei musei come luoghi di incontro, conoscenza e confronto.
L’obiettivo della Notte dei Musei non è soltanto aumentare gli ingressi, ma soprattutto cambiare il modo in cui il pubblico vive gli spazi culturali.
La visita serale di un museo è un’esperienza completamente diversa rispetto all’orario tradizionale: atmosfere più immersive, illuminazione scenografica e una dimensione più conviviale che avvicina anche chi normalmente frequenta poco i luoghi della cultura.
I musei coinvolti a Milano
Le realtà museali milanesi, nelle precedenti edizioni, hanno partecipato all’iniziativa. Al momento il sito del Ministero della Cultura non riporta specifiche iniziative, motivo per cui è bene fare riferimento preventivo alle singole realtà museali per le iniziative specifiche.
Dovrebbero aderire:
- la Pinacoteca di Brera,
- la Galleria d’Italia
- il Cenacolo Vinciano,
- la Pinacoteca Ambrosiana,
- il Castello Sforzesco,
- il Museo del Novecento
- il Museo Archeologico di Milano,
- e il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea.
Un’occasione speciale è quella di accedere alla Cripta di San Sepolcro con un biglietto unico a 3€ che si combina con la pinacoteca Ambrosiana. In questo caso le aperture saranno tra le 18:00 e le 19:30.
L’apertura dei musei si protrarrà sino alle ore 24; il costo d’ingrsso è simbolico, ovvero 1€.



