I popoli hanno dovuto da sempre regolare il flusso dei mezzi sulle strade. Lo hanno fatto sulla base di consuetudini e norme stabilite dalle Autorità locali, qualunque esse fossero.

Nel tempo l’avvento delle automobili ha modificato la situazione e tutti i Paesi hanno emanato specifiche leggi in materia.
La guida a destra è diffusa nella maggior parte del mondo (160 Stati).
La guida a sinistra è diffusa in 75 Paesi. La mente corre subito alla Gran Bretagna e alle ex colonie dell’impero britannico.
A questo gruppo si aggiungono pochi altri Stati, tra cui il Giappone, anche se non è mai stato parte dell’Impero Britannico.
In antichità, Bonifacio VIII e il Regno Unito
Il diffondersi della circolazione di pedoni, cavalli e carrozze impose di trovare regole per la loro circolazione.
Un tempo le regole variavano da luogo a luogo e le informazioni che possediamo sulle civiltà antiche e medioevali sono incerte e frammentarie.
E’ possibile che nelle città dell’impero romano prevalesse la guida a destra, ma non ci sono certezze.

La prima norma “ufficiale” sul lato di guida risale al 1300 e fu emessa nello Stato pontificio in occasione del primo Giubileo della storia.
Papa Bonifacio VIII statuì che, per attraversare ponte Sant’Angelo fosse obbligatorio tenere la mano sinistra.
Nel 1765 il governo del Regno Unito stabilì che il passaggio sul London Bridge sul Tamigi potesse avvenire solo sul lato sinistro della carreggiata. Il lato allora prevalente in tutta Europa.
Si riconduce l’uso del lato sinistro all’utilizzo del cavallo.
I cavalieri, infatti, tenevano le briglie con la mano sinistra e potevano sguainare la spada con la destra
A cavallo del ‘700 e ‘800
La situazione rimane confusa sino alle fine del Settecento: si seguivano regole diverse, in genere non stabilite dalla Legge.
Durante la Rivoluzione francese Robespierre optò per la guida a destra poiché considerava quella a sinistra un’usanza legata alla Chiesa e ai nobili .
Tale uso sarebbe poi stato diffuso in tutti i Paesi europei conquistati da Napoleone nei primi anni dell’Ottocento.
Il nuovo secolo porta con sé carrozze sempre più numerose a cui si unirono, progressivamente nel tempo, prima le biciclette e poi le prime automobili.
Onde evitare possibili incidenti cominciò a farsi sentire l’esigenza di definire in tutto il territorio di uno Stato regole precise, condivise ed univoche.
L’avvento della auto porta a preferire la guida a destra
La diffusione dell’auto porta con sé l’affermazione della guida a destra anche per una motivazione tecnica.
I costruttori iniziarono a posizionare il freno a mano al centro dell’abitacolo, come avviene tutt’oggi.
Il volante rimane sul lato sinistro e il freno a mano può essere azionato con la mano destra con maggiore forza (si stima che il 90% delle persone sia destrorsa).

Il posizionamento del volante in posizione opposta al senso di marcia (a sinistra se si guida a destra, o viceversa) ha una sua logica tecnica.
Il guidatore è più vicino al centro della carreggiata e può valutare meglio le distanze quando incrocia un altro veicolo.
La teoria che la posizione del freno a mano abbia favorito la guida a destra non è dimostrabile ma è certo che tra il 1919 e il 1986 ben 34 Paesi hanno cambiato il senso di marcia, passando da sinistra a destra.
In Europa, gli ultimi a farlo sono stati la Svezia nel 1967 e l’Islanda l’anno successivo.
Una curiosità nella curiosità.
L’ultimo cambiamento di senso di marcia è avvenuto recentemente e da destra a sinistra.
Nel 2009 le Isole Samoa hanno scelto la guida a sinistra per favorire l’importazione di automobili da Australia e Nuova Zelanda, dove la guida è per l’appunto a sinistra.
Il senso di marcia in Italia
L’unificazione e la nascita del Regno d’Italia nel 1861 non portano una normativa nazionale per la circolazione dei mezzi.
Anzi. Nel 1901 un decreto del governo stabilì che ogni Provincia potesse scegliere il senso di marcia, creando una situazione molto confusionaria.
La storia ci racconta che le realtà delle città in espansione e i centri rurali fecero scelte diametralmente opposte.
Tale caotica situazione rimase invariata sino agli anni ’20, nonostante l’aumento dei mezzi sulle strade.
Questa situazione creava confusione ed incidenti. Durante la Prima Guerra Mondiale numerosi furono gli incidenti tra i veicoli militari che circolavano al fonte.
Nel 1923 il Governo emanò un decreto che imponeva la guida a destra, dando due anni di tempo alle Provincie per adeguarsi.
L’ultima città a farlo fu Milano, che introdusse il senso di marcia sul lato destro della strada il 3 agosto 1926.



